Manifesto

L’unico punto fermo della nostra società è l’insicurezza generata dalla società stessa, dove tutto è veloce, liquido, trasparente. In questa società, per nessuna generazione oggi in vita, trovare punti fermi e certezze è diventato l’obiettivo primario per poter raggiungere, anche solo per breve tempo, un barlume di felicità e senso compiuto della propria esistenza.

La testata de L’Elefante non appartiene a nessuna organizzazione politica, ma non è anti-politica o a-politica. Crediamo anzi che la politica, nei suoi tratti più puri e originari, sia il motore del cambiamento e del progresso umano, accanto alle arti e alle scienze. I nostri editoriali e articoli vengono pensati e nascono per ragionare sulla contemporaneità, ripensare il passato e poter prevedere il futuro delle presenti e prossime generazioni. Ripercorrendo in forme diverse il pensiero di intellettuali che hanno forgiato la nostra società, leggendo e illustrando quello dei pensatori contemporanei, cerchiamo di definire una linea sulla quale ci stiamo muovendo, analizzando anche nel profondo le scelte e le azioni che influenzano la nostra più semplice quotidianità.

Se l’incertezza caratterizza i nostri giorni è altrettanto vero che la paura sia diretta discendente di tale incertezza e riconoscerla, capirne l’origine, può aiutarci a comprendere come superarla e costruire una società più giusta, inclusiva e aperta. L’obiettivo della testata rimane quella di immaginare una società nuova, che sappia conciliare doveri e felicità degli uomini e delle donne che la abitano, responsabilità e diritti inalienabili, in un quadro sempre più difficile da mettere a fuoco.

L’elefante ambisce ad essere un punto di riferimento di un nuovo pensiero, egemone, che riporti il tema della dignità dell’uomo e della donna, così come di tutti i popoli e di tutte le culture, al centro delle decisioni e delle discussioni politiche e culturali. In questo quadro, il lavoro e l’ambientalismo saranno certamente centrali, accompagnati dal fondamentale tema della redistribuzione equa delle risorse economiche e ambientali, in un mondo dove governa la disumana ideologia del consumismo, dell’eguaglianza economica di tutte le donne e gli uomini, contro l’aberrante idea del più forte che governa il più debole.

Crediamo che la cultura e l’informazione siano le chiavi per percorrere il nuovo sentiero di una nuova stagione sociale. Anche per questo abbiamo fondato questa testata.